Help Desk - Metodologie di Carbon Footprint

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Il concetto di “impronta” (‘footprint’ nel termine inglese) è relativamente recente e a causa di opinioni divergenti su cosa si riferisce questo termine, può essere un argomento difficile per i non esperti del settore. I termini come “impatto ambientale”, “impronta ambientale”, “impatto energetico” e così via sono spesso usati senza una relativa spiegazione del loro significato. Le metodologie per il calcolo delle “impronte” si riferiscono alla famiglia dei metodi per il calcolo dell’impatto ambientale, basati sul cosiddetto “Life Cycle Thinking” (LCT) e sul relativo “Life Cycle Assessment” (LCA) – tradotto in poche parole “valutazione del ciclo di vita”

L’impatto ambientale, a differenza della sola analisi delle emissioni di anidride carbonica o dell’impatto energetico, è una misura multi-indicatore dell’impatto di prodotti / servizi / organizzazioni (vedere le definizioni fornite nelle seguenti sezioni).

L’indicatore dell’impatto ambientale /di anidride carbonica/energetico può essere applicato a:

  • Prodotti e servizi (Product Environmental Footprint - PEF, Product Carbon Footprint - PCF),
  • Organizzazioni (Organisation Environmental Footprint - OEF)
  • Regioni o Paesi

Link utili:

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La Life Cycle Assessment (LCA), letteralmente “valutazione del ciclo di vita”, considera l'intero ciclo di vita di un sistema di prodotto, dall'estrazione e l'acquisizione delle materie prime, alla produzione e produzione di energia e materiale, fino all’utilizzo e alla fine del ciclo di vita delle operazioni, con lo smaltimento dei rifiuti.

Grazie a questa prospettiva, si risolve il problema della valutazione delle varie fasi del ciclo di vita e dei singoli processi (fonte: ISO 14040). Un approccio simile è intrapreso per il LCA di organizzazioni o progetti.

 

 

 

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Quando si parla di impronta ambientale si intende la valutazione dei potenziali impatti ambientali di un prodotto, di una organizzazione o di un territorio, all'interno di uno specifico confine spaziale e temporale. Questa viene calcolata nella maggior parte delle metodologie che utilizzano un approccio “Life Cycle Analysis” (ciclo di vita). Le tipologie d’impatto ambientale comprendono l’impronta di carbonio o l’impronta energetica, così come:

  • L’esaurimento delle risorse minerali/fossili
  • Il consumo d’acqua
  • La riduzione dell'ozono
  • L'eutrofizzazione
  • L'acidificazione
  • Etc.
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Le emissioni di anidride carbonica (quello che in inglese viene chiamato “Carbon Footprint” e da noi tradotto semplicemente con “impronta”) è la misura che calcola il totale delle potenziali emissioni GHG (“greenhouse gases”), ovvero i gas ad effetto serra, causati da un’organizzazione o sprigionati dalla produzione di un prodotto. Il calcolo prende in considerazione tutte le fonti rilevanti in riferimento a limiti specificatamente spaziali o temporali (fonte: Protocollo GHG).

Questo calcolo viene effettuato anche come “biossido di carbonio equivalente” (CO2e).

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Proprio come un’impronta (impatto) di anidride carbonica, l’impatto energetico è la misura dell’impatto sull’ambiente scaturito dal consumo di energia. Quindi un’”impronta” energetica è la valutazione del consumo energetico connesso ad uno specifico prodotto, un’organizzazione o un territorio, all'interno di uno specifico confine spaziale e temporale. Questo calcolo viene effettuato nella maggior parte delle metodologie dal punto di vista del ciclo di vita (LCA).

Solitamente, si possono distinguere diversi tipi di fonti di energia in base alla fonte di energia e alla sua rinnovabilità, ad esempio: fonti non rinnovabili di energia (fossile, nucleare), fonti di energia rinnovabili (solare, eolica, geotermica, acqua). Esistono diverse definizioni degli indicatori utilizzati per quantificare l’impronta (o impatto) energetica. Alcuni di loro considerano tutti i tipi di energia.

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La radiazione solare viene riemessa dalla superficie terrestre sotto forma di radiazione infrarossa, che viene essa stessa assorbita parzialmente da varie chimiche nell'atmosfera: questo è chiamato "effetto serra". La quantità di radiazione determina la temperatura media del pianeta e la presenza di gas ad effetto serra permette che la temperatura sia compatibile con la vita sulla terra (senza questo, la temperatura sarebbe di circa -15 ° C).

Tuttavia, le attività umane producono gas a effetto serra di lunga vita (GHG), come il biossido di carbonio (CO2), metano (CH4), protossido di azoto (N2O) e idrocarburi alogenati (un gruppo di gas che comprende fluoro, cloro o bromo), con un conseguente maggiore impatto radioattivo che causa un aumento dell'effetto serra.

In collaborazione con le forze naturali, contribuisce ai cambiamenti climatici globali: l'aumento delle temperature sulla superficie della Terra e degli oceani, cambiamenti nelle precipitazioni, l'aumento del livello del mare ... L'influenza dei gas serra sui cambiamenti del sistema climatico della Terra varia a seconda delle proprietà radiative di questi gas e la loro vita in atmosfera.

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I gas ad effetto serra (GHG, ovvero Greenhouse Gases) "intrappolano" il calore nell'atmosfera. L'effetto maggiore dei gas ad effetto serra, quello responsabile del cambiamento climatico, è causato dall'attività dell'uomo che emettono GHGs nell'atmosfera, come ad esempio: anidride carbonica (CO2), metano (CH4), protossido di azoto (N2O), idrofluorocarburi (HFCs), perfluorocarburi (PFC) e l'esafluoruro di zolfo (SF6). Da sottolineare che il vapore acqueo, anche se è responsabile maggiore all'effetto serra naturale, non è direttamente influenzata dalle attività umane e quindi non è incluso. (Fonte: Protocollo di Kyoto)

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Una metodologia offre supporto teorico per capire quale metodo o " pratiche migliori " possono essere applicate per uno specifico bisogno, e indicano come attuare il metodo per valutare l'impatto ambientale (come l’impatto energetico o di anidride carbonica) relativo a uno specifico prodotto o organizzazione.

Le metodologie possono essere utilizzate per il monitoraggio, la valutazione e l'analisi di molti aspetti possibili di un’attività, al fine di aiutare aziende, organizzazioni ed enti pubblici a diventare più di efficienti in termini di emissioni e impatto energetico e, di conseguenza, in termini di costi. Nel settore ICT, ci sono diverse metodologie che mirano a valutare l’impatto di anidride carbonica e l’efficienza energetica di prodotti ICT, servizi e/o organizzazioni.

Vai alla Mappa delle Metodologie per saperne di più.

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ICTFOOTPRINT.eu fornirà informazioni sulle metodologie, specifiche per il settore ICT, relative all’impatto ambientale, con particolare attenzione alle emissioni di anidride carbonica e l’impatto energetico. Altri metodi possono essere applicati per calcolare indicatori, ad esempio in termini di consumo energetico.

Vai alla Mappa delle Metodologie per saperne di più su di loro.

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